Messaggi

Inserito il 24 marzo 2009 in messaggi | 80 Commenti

Questa pagina è una sorta di “bacheca” nella quale chiunque può lasciare un suo messaggio per Fabrizio e la sua famiglia, condividendo con noi la speranza che egli, ovunque si trovi, possa leggerlo e magari, un giorno, rispondere di persona. Sentitevi liberi di esprimere le vostre impressioni, speranze, idee o opinioni attraverso lettere, poesie o quant’altro vi sentiate di scrivere.

Vista la delicatezza dell’argomento trattato e la quantità di persone senza scrupoli che sono solite riempire i blog di  messaggi dai contenuti quantomeno ambigui o provocatori, i messaggi da voi scritti in questa sezione come in tutte le altre pagine del sito non saranno pubblicati immediatamente ma dovranno essere prima letti e approvati.

Diamo ora il via ai vostri messaggi, porgendovi sin d’ora il benvenuto e ringraziandovi per la preziosa partecipazione!

Potete compilare il form  che segue e scaricare la pergamena con il “grazie”  di Fabrizio.

Graziepergamena_fabrizio_Blog
 

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80 Risposte a “Messaggi”

  1. laura Scrive:

    Ciao Caterina dopo la nostra corsetta a Lacona ho sentito il bisogno di approfondire e conoscere la tua storia. Ho pensato molto a quello che ti è accaduto, ho sentito subito il bisogno di leggere il tuo libro. Sono addolorata e sento dentro di me un dolore e tristezza infinita. Spero tanto che il tuo adorato Fabrizio ritorni da te, da Ezio e Alessio.
    Ti abbraccio forte forte ci vediamo il prossimo anno sempre stessa spiaggia e stesso mare, saluta Alessio da parte di Luca.
    Un bacio

  2. tm Scrive:

    Fabryyy
    e daiii! torna con i tuoi pensieri “alti”, con i tuoi pattini a sfecciare sulle strade di Girifalco roventi nel pieno d’agosto…torna a raccontarci i tuoi sogni e a tutte le cose ke farai vedrai penserai….
    Fabry, torna nella tua vita, nella tua semplice onesta’, nella tua vibrante allegria o nei tuoi silenziosi attimi….
    torna soddisfatto o deluso…
    pentito o soddisfatto….
    con i rastoni (brutti) o pelato…
    torna come vuoi….MA TORNA!
    TVB a presto
    Tany

  3. Lara Scrive:

    Fabrizio…potessi tu sentire il grido di dolore e di speranza di tua mamma torneresti da LEI…..Io ho perso la mia da sette mesi……una madre non può stare lontana da suo figlio…non potrà maia ccettare di non sapere dove esso sia….torna da Lei a dirle che le vuoi bene…..io non posso farlo con la mia …ma tu puoi……

  4. Rossano Scrive:

    Fabrizio libera le tue energie mentali ovunque tu sia, fai in modo di aumentare i piani di vibrazione della mente in modo che raggiungano i tuoi cari e per tutti noi sarà una gioia immensa sapere che stai arrivando…………..

  5. Lorenzo Scrive:

    Caterina,
    la tua lettera a Fabrizio a cinque anni dalla sua scomparsa è un atto di amore così intenso e determinato che non necessita di altre parole.
    La speranza è che davvero Tu e la Tua famiglia possiate riabbracciare Fabrizio. So, visto l’immenso amore che gli dedicate, che questo essere sarà sempre in Voi, così presente da non far dimenticare mai questo triste storia che da tempo vi accompagna.
    Un abbraccio
    Lorenzo

  6. Chiara Scrive:

    Cara Caterina,
    non trovo le parole adatte per esprimere la sensazione di questo momento. La tua lettera è bellissima, piena di dolcezza e di rabbia, di amore e di disperazione.
    Tutto ciò che riesco a dirti è che a distanza di cinque anni il pozzo che il dolore ha scavato in voi dev’esser profondo chilometri, ma è straordinario come voi lo stiate riempiendo d’amore…e più il dolore vi attanaglia, più voi diventate esempio di amore vero…
    Con immenso affetto
    Chiara

  7. elisa Scrive:

    Ho sentito per la prima volta la storia di Fabrizio dalla trasmissione ‘Chi l’ha visto’, durante l’ultima puntata di questa stagione, andata in onda qualche settimana fa. Mi ha molto colpito la misteriosa ed improvvisa scomparsa di questo ragazzo; in questi giorni ho ripensato a lui e alla sua vicenda, all’ipotesi che potrebbe aver avuto una sorta di vocazione, essendo un ragazzo molto religioso. E’ possibile, ma sarebbe un po’ strano che comunque, in tanti anni, non avesse almeno comunicato alla famiglia questa scelta di vita: non credo ci siano ordini religiosi che vietino anche un solo, un unico contatto verso la propria famiglia. Tale severità non credo esista neanche negli ordini di clausura più rigidi. Mi è così venuta in mente un’idea, e approfitto di questo spazio per esporla: può essere che Fabrizio sia caduto nella rete di qualche setta, magari di matrice pseudo-religiosa? Forse lì nella zona in cui è sparito c’è qualcosa del genere? L’ho pensato perché quella di impedire i contatti coi familiari è una imposizione più da setta che da ordine religioso, almeno per quanto ne so. Magari già ci avete pensato, a questa ipotesi, comunque mi sono sentita di condividere questo mio pensiero. Aggiungo solo un augurio di ritrovare presto Fabrizio, e vi esprimo la mia ammirazione per la forza e il coraggio che dimostrate nella vostra ricerca.

  8. Gabriella Pietrafesa Scrive:

    Ciao Fabrizio, ho appena scritto alla tua mamma. Sai mi piacerebbe conoscerti, in te mi rivedo alla tua età quando andavo in parrocchia, suonavo la chitarra, cantavo e facevo animazione ai ragazzini più piccoli. Ora con i miei 50 anni, leggendo il libro che la tua mamma ti ha dedicayo, vedo che tu sei molto profondo e religioso, mentre io ero solo una ragazzina spensierata ed allegra e un po’ infantile.
    Ciao, come Cate è la mamma di tutti noi, tu sei figlio e fratello di tutti noi.
    Un bacio.
    Gabriella Pietrafesa.

  9. LIALA Scrive:

    Ciao!!! Carissimi Caterina e Ezio come va’??? sono Liala e Vi scrivo da Barberino di Mugello Firenze. Ci siamo incontrati al Convento del Bosco ai Frati lo scorso mese eravamo vicini al tavolo per il pranzo e ci siamo conosciuti. Non so’ se Vi ricordate di me ma e’ certo che io mi ricordo di voi! Ho letto il libro su Fabrizio e mi e’ piaciuto molto vi sono molto vicina con il cuore e davvero prego perche’ Dio Vi ascolti e vi faccia riabbracciare Fabrizio presto. Se c’e’ qualcosa che posso fare per aiutarvi io ci sono… ok… a presto un bacione con affetto… Liala

  10. stefano Scrive:

    Salve signora Caterina,
    dedico ogni giorno un pensiero a Fabrizio, e anche senza conoscerlo di persona l’ho sentito istintivamente come un compagno che mi è vicino nei tanti momenti di stanchezza e aridità interiore.
    Credo che tante persone condividano questa sensazione: l’amore per la vita che avete trasmesso a Fabrizio è profondamente ricambiato e torna su di voi con una forza sempre maggiore.
    Sono sicuro che un giorno io e tanti altri potremo ringraziare di persona lei, Ezio, Alessio e Fabrizio.

    Un caro saluto e un abbraccio.
    Stefano

  11. silvia Scrive:

    Cari genitori di Fabrizio,
    Come molte mamme lavoratrici non seguo molto i telegiornali nè ho tempo didocumentarmi sui quotidiani, quindi spesso la mia preoccupazione si ferma agli eventi “maggiori”, quelli che fanno rumore e la cui eco si espande ovunque, dal web alla radio alle riviste femminili…
    La storia di Fabrizio mi è quindi letteralmente piombata addosso per la prima volta al termine di una Messa nella Parrocchia di Pianezza, facendo scendere un velo di cupa tristezza in una giornata di festa e per tanti giorni a seguire.
    Non sono una cosiddetta “tenerona” dalla lacrima facile, ma quel giorno non ho saputo trattenermi dal piangere, perchè Fabrizio è un figlio come lo è la mia Michela, e noi siamo genitori indifesi come lo siete Voi. Mio marito ed io siamo usciti dalla Chiesa senza riuscire a commentare, e nostra figlia, che ha solo 12 anni, come noi…
    Non so darVi speranza, perchè non ne ho i mezzi nè il diritto, ma posso darVi tutto il nostro affetto sincero…siete rimasti nel nostro cuore!
    Grazie per aver condiviso con noi il Vostro dolore e la Vostra Fede, e anche per averci fatto conoscere Penelope, attraverso la quale possiamo sperare di dare una piccolissima mano.
    Un abbraccio da Silvia, Michela e Gabriele

  12. stefania bullo Scrive:

    Cara bellissima famiglia di Fabrizio,ho avuto il volantino di Fabrizio durante l’ultima marcia della pace e l’ho conservato, e ho deciso che lo conservero’,perche’ non si sa mai,e perche’ finche’ c’e'la speranza di qualcuno che anche se non conosce le persone dal vivo ma si trova in mano un pezzo di carta con la foto di questo ragazzo, come si fa a buttarla via questa speranza e a non cercare di stare vicino a queste persone in qualche maniera,anche quella del solo pensarle ogni tanto durante le nostre giornate piene di cose.Un abbraccio a voi e una carezza al vostro cane.

  13. Maria Luisa Scrive:

    ciao Caterina, ti ho stretto la mano e ne sento ancora il calore, ci siamo guardate negli occhi e quello sguardo me lo porto dentro…16 maggio marcia della pace, ti sono passata davanti insieme ai miei due bambini, con garbo mi hai fermata e mi hai parlato di Fabrizio e del libro, la storia la conoscevo, ma ho provato un dolore lancinante. Non ho detto nulla non ne sono stata capace, stringevo forte la mano di mio figlio Alessandro di 6 anni e in quel pugno chiuso si e’ concentrata tutta l’emozione, il dolore e l’amore che solo una mamma puo’ sentire. Sto leggendo il libro e ne sono felice, ti sono vicina come non mai. Appena lo avro’ finito ti riscrivero’. Grazie, sorrido ripensando all’incontro. Maria Luisa

  14. Franci Scrive:

    Ti auguro di tornare tra le braccia della tua mamma..
    Ti aspettiamo

  15. Mariateresa Loria Scrive:

    Salve Caterina sono Mariateresa la sorella di Giuseppe, quanto è bello il tuo Fabrizio, a volte pero’ il destino è crudele perchè nella vita si possono avere anche brutti pensieri ma immaginare che il proprio figlio esce da casa e non torna più…….non so come commentare.Non so cosa dire, a volte mi chiedo perchè una persona scompare e perchè rimane per tanto tempo o forse per sempre un mistero…Avrei potuto pensare qualche volta che avrei trovato un giorno il corpo di mio fratello morto di overdose o forse ammazzato di botte, ma la sua scomparsa……..avrei voluto tanti desideri ma non come questo il desiderio di ritrovare una persona cara, è triste mia cara è lo è ancora di più per il cuore di una mamma ma tu sai essere una donna forte e non perdere la speranza mia cara perchè io sono sicura che il tuo Fabrizio è vivo. Sono sempre e comunque vicino a te e al resto della tua famiglia…

  16. Lorenzo Scrive:

    Ho letto il libro su Fabrizio. Le parole non possono davvero esprimere i sentimenti che ti accompagnano per tutta la lettura e quanto ti rimane dentro dopo. La speranza è quella che un giorno Fabrizio torni per riabbracciare la sua famiglia che tanto amore ha per lui.
    Un abbraccio Lorenzo

  17. Chiara Scrive:

    Oggi 17 marzo 2010,presso il liceo classico V.Lanza di foggia,abbiamo avuto un incotro con Marilù nel quale abbiamo parlato del libro.E’ stato molto interessante e ci sono state molte cose che mi hanno colpito…La forza di andare avanti e la solidarietà delle persone che non sempre è presente,ma questa volta la storia di Fabrizio in qualche modo ha colpito più di altre,perchè tutt’Italia si è data da fare per aiutare questa famigla,che non ha mai perso la speranza che è la cosa fondamentale per andare avanti,perchè se non avessimo nemmeno un pizzico di speranza non potremmo andare avanti…
    La speranza…la speranza che Fabrizio ci sia,che Fabrizio è qui da qualche parte,che Fabrizio un giorno torni per continuare il finale di questa storia…di quest’attesa senza resa.Perchè non ci dobbiamo arrendere,mai!!!Ognuno nel suo piccolo deve aiutare,deve dare una mano perchè ora come ora il fenomeno degli scomparsi sta aumentando notevolmente e noi forse possiamo fare qualcosa per prevenirlo…Dopo l’incontro di questa mattina e l’emozioni che ho provato dopo questo racconto,le parole mi escono dalla mente come una cascata di un fiume e non riesco più a fermarmi; le cose da dire su questo argomento sono veramente tante e non le possiamo tenere dentro di noi chiuse con un lucchetto altrimenti scoppiamo…Spero,anzi sono sicura che vostro figlio sta bene e che un giorno,molto vicino tornerà per continuare e chiudere il finale di questa storia,perchè una persona non scompare senza un motivo e senza aver prima salutato la sua famiglia…
    Un bacione,da Chiara

  18. Lina Scrive:

    Ciao Caterina, sono Lina ci siamo conosciute ieri sera presso IdeaSolidale per imparare a costruire un sito. Stasera sono venuta da te e ho conosciuto meglio il tuo amatissimo Fabrizio, cosa aggiungere o dire più di quanto di è già scritto e detto. Pongo la mia mano sul mio cuore e ti auguro sussurrandoti: Coraggio e Speranza sempre, comunque e dovunque.
    Un abbraccio col cuore. Lina De Cervo

  19. Elena Martin Scrive:

    Buongiorno Caterina,
    ho letto il suo libro in pochissimo tempo..mi ha coinvolto moltissimo, e la volevo ringraziare, perchè riesce davvero a trasmettere le sue emozioni, la passione e la forza che avete tutti investito nella ricerca di Fabrizio. Avevo sentito anni fa della notizia in tv, ma poi non avevo più saputo nulla, questo libro è un utile strumento per informare le persone e far sentire ancora una volta il vostro appello.
    Non riesco a capire come le persone possano sparire, da qualche parte devono pur essere..non perdete le speranze…io pregherò per voi e il vostro fabry!
    Un abbraccio

  20. Reggy Scrive:

    Scrivo dalla Svizzera italiana,ho seguito la vostra storia grazie a “chi l’ha visto”.Spero con tutto il cuore che Fabrizio possa tornare presto a casa e trovo inammissibile che delle comunità religiose e non si rifiutino di collaborare.
    Che il Signore vegli su di voi e su Fabrizio,ovunque si trovi ora.
    Vi sono vicina =”)

  21. Camillo Scrive:

    Buonasera signora ci siamo conosciuti di vista a assisi.sono la prima persona che è uscita in ricerca con il mio cane a cercare fabrizio e le assicuro quel giorno abbiamo stutato sangue sperando di ritrovarlo.Mi spiace di non avercela fatta il giorno stesso e le assicuro che siamo usciti dal bosco inseguiti da cani maremmani ma siamo andati aventi fino a sera,Le chiedo scusa per non averlo ritrovato. ma sono sicuro che tornerò da lei

  22. Andrea da Bergamo Scrive:

    Cara Caterina, seguo la storia di tuo figlio sin da quando ne parlarono la prima volta a Chi l’ha visto e mi ha subito coinvolto forse perchè in lui ritrovo un po la mia storia perchè in questo momento sto facendo il mio periodo di prenoviziato nei frati domenicani. Ho appena finito di leggere il tuo bellissimo libro, è stato davvero emozionante e mi ha permesso di conoscere meglio fabrizio e mi ha fatto capire quanto è straordinario e quanto tu lo ami e ammiro davvero la forza che hai nel condurre le tue battaglie, e poi mi ha fatto scoprire quante persone straordinarie ci circondano (come il fornaio che vi ha regalato il pane durante l’ultima battuta di ricerca che descrivi nel libro) e che ogni giorno nel silenzio fanno del bene al prossimo. Sei davvero una donna speciale e straordinaria. So che potrò fare poco per aiutarti nel ritrovare Fabrizio (che ora dopo aver letto il tuo libro sento un po come il fratello che non ho mai avuto) ma è da più di una settimana che il rosario che dico tutti i giorni e nell’adorazione che faccio quotidianamente prego Dio perchè torni a casa o almeno dia sue notizie a voi.
    Grazie ancora di cuore.
    Un abbraccio.
    Andrea

  23. Clelia Scrive:

    Ciao Caterina
    Ti ho conosciuta attraverso il libro che tu e Marilu’ avete scritto, un libro che aspetta ancora la sua pagina piu’ bella.
    Mi piace pensare, lo spero con tutto il cuore, che un giorno – bellissimo – Fabrizio aprira’ la porta di casa e tu rivedrai il suo sorriso..
    Con affetto.Clelia

  24. lilia Scrive:

    Le mamme orfane di figli in cielo hanno letto il tuo libro e ti ringraziano della tua forza, sostenuta naturalmente dalla tua meravigiosa famiglia, dell’aiuto prezioso di Marilù.
    Infiniti sentimenti avete saputo suscitare in tutte le persone che tramite il tuo libro hanno potuto conoscere la tua drammatica speranza.
    Hai dato la possibilità a tante persone di saper amare come sai amare tu!
    Forza Kate, siamo tutte unite con te, con Ezio, con Ale a gridare ritorna Fabry, tutti ti aspettano!!!!!! Lilia

  25. lilia Scrive:

    Coloro che stanno leggendo il tuo libro mi ringraziano e raccontano di divorarlo!Complimenti a te e a Marilù ed a tutti gli interpreti di questa sconvolgente vicenda umana, una gara di solidarietà,di coinvolgimento umano esemplare!!!! Grazie a tutti voi, ci avete insegnato tanto, dell’amore!!!
    Lilia Contini

  26. luigi Scrive:

    Ezio e Caterina ciao sono Luigi, l’ultima volta che ci siamo visti io portavo i pantaloncini corti nella bella Sicilia, sappiate che io e la mia famiglia vi siamo vicini. Spero che queso vostro incubo finisca presto con il ritorno di Fabrizio. Ciao un abbraccio

  27. Brunella Lombardi Scrive:

    Ciao Caterina, ciao Ezio, ciao Alessio…..mi permetto di darvi del tu perché in questi giorni sto imparando a conoscervi attraverso il libro che Caterina e Marilù hanno scritto. Non conoscevo la vostra storia fino a questo capodanno quando i miei genitori, che vivono a Collegno da poco, non me ne hanno parlato. Così ho cominciato a leggere questo libro-diario scoprendo questa storia tanto dura, ma tuttavia tanto piena d’amore, amore dato non solo da voi che siete la famiglia di Fabrizio, ma anche da tutti quelli che lo conoscono. Devo essere onesta…non ho ancora finito il libro perché faccio un po’ fatica; ogni volta che lo apro riesco a leggerne solo poche pagine continuando a piangere perché so che purtroppo non si tratta di un romanzo ma di una storia tremendamente vera. Sono madre di due bambini, il primo di nove anni e il secondo di cinque anni, e pensare che tutto questo potrebbe capitare anche alla mia famiglia mi fa paura. Ti sono vicina Caterina perché da madre posso solo immaginare il grande dolore e vuoto che provi e so che dirti “….fatti forza…” non serve. Ti dico solo che da quando ho conosciuto la vostra storia vi porto nel cuore e nelle mie preghiere.Vi auguro di poter riabbracciare presto il vostro caro Fabrizio e da oggi avrete un anuova amica che prega e spera con voi. Brunella

  28. Nello Scrive:

    Per voi, con affetto, un bigliettino di auguri in bianco. Tutte le parole del mondo non potrebbero esprimere l’augurio che vogliamo inviarvi. Dio Onnipotente ascolti la nostra preghiera e ci consideri degni di vederla esaudita. Patrizia, Nello e Co. (Vostri fraterni amici).

  29. Francesca da Como Scrive:

    Ciao,
    ci diamo del TU io francamente non osavo! Non sapete il “girare” che ho fatto per trovare il libro…non l’ho trovato, va bene cosi’ questo ha reso possibile la nostra conoscenza e di questo ne faccio tesoro… Fabrizio, come tutte le persone che in qualche modo non sono più presenti visibilmente, lasciano, credete, un segno tangibile anche nella mia vita, mi ritrovo spesso a pregare per Voi familiari perche’ il Signore Vi sostenga nella ricerca e non Vi abbandoni mai, prego per Fabrizio e tutti perche’ il Signore dia loro la forza di tornare se la scelta e’ stata quella di “sparire” per un po’.
    Fabrizio l’ho conosciuto attraverso quella splendida trasmssione che e’ CHI L’HA VISTO”, qualcosa di buono passa ancora in TV… fortunatamente!
    Abbraccio forte la mamma donna forte e coraggiosa, il papa’ uomo sensibile persona ricca di sentimenti, il fratello “riservato” e gentile (quasi la fotocopia di Fabrizio, quando abbassa gli occhi)…
    Coraggio…Vi sono vicina per qualsiasi cosa abbiate bisogno… Ho perso anch’ io mia sorella 15 anni fa per malattia, aveva solo 36 anni Carla.
    Un bacio grande e grazie!
    Buon Natale e Buon Anno per quanto Vi e’ possibile… Aspetto notizie positive….. Un saluto immenso a tutta ‘ASSOCIAZIONE PENELOPE
    FRANCESCA

  30. marilena Scrive:

    Un abbraccio affettuoso e l’augurio di un sereno Natale …
    marilena

  31. Tiziano da Pisa Scrive:

    Cari con.gi Catalano, ho letto con trasporto il libro. Se l’energia di Marilù e Caterina si potesse trasformare in energia elettrica si potrebbe dare luce alla città di Pisa per un mese a costo zero.
    Dopo avere letto il libro è pessimistico pensare che Fabrizio ci abbia lasciato. Sposo in pieno l’ipotesi di Ezio. Ritengo che vi sia una buona dose di onestà intellettuale se penso che Fabrizio si sia aggregato ad un gruppo di studio e ricerca meditativa.
    La disciplina di questi gruppi è ferrea pertanto non è inverosibile che per “obbedienza” abbia abbandonato un oggetto tanto caro (la chitarra). Come per il voto del “silenzio” abbia interrotto ogni comunicazione con parenti ed amici oltre che con la propria famiglia.
    Pensate al fratello di Bettino Craxi che negli anni ‘60 ha rinunciato a tutto per ritirarsi in un convento Tibetiano. Pensate a quei ragazzi che per vari motivi si arruolano nella Legione Straniera e per 5 anni non possono comunicare con chichessia. Fabrizio potrebbe avere intrapreso un percorso religioso rigoroso che gli impone regole, per noi umani, durissime, ma per loro semplici e supportate da una Fede vera. Perchè non pensare che questo percorso lo abbia portato in Nazioni dove il Credo Religioso è più sentito che nel mondo occidentale? Posso suggerirVi di smettere di cercare un corpo privo di vita; alzate l’attenzione verso un corpo vivo e pieno di energia. Sfruttate i mass-media e allargate le ricerche con i moderni mezzi telematici.verso nuovi orizzonti ed insieme preghiamo affinchè il buon Dio ci dia un segno. Ciao, Tiziano

  32. Daniele Scrive:

    cari amici,
    ho cercato questo sito per condividere con voi un regalo che fabrizio mi ha fatto questa sera..
    nulla avviene a caso e proprio questa sera, mentre rovistavo nel mio cassetto “dei ricordi”, di quelle cose care che tutti conserviamo, ho trovato un bigliettino. era un messaggio che fabrizio mi scrisse tanto tempo fa.. il 7 marzo 2004, erano più o meno le 21.30..
    e, usando le parole di gandhi, mi scriveva così..
    “prendi il coraggio,
    mettilo nell’animo di chi non sa lottare.
    Scopri la vita,
    raccontala a chi non sa capirla.
    Prendi la speranza
    e vivi nella sua luce.
    Scopri l’amore
    e fallo conoscere al mondo. Fabri”
    mi manchi molto fabrizio.. ma questa sera, più che mai, ti voglio ringraziare, ricordando insieme a te, i sorrisi, le confidenze davanti alla madonnina, i sogni e i desideri dei cuori puri!!
    ti voglio bene e abbraccio di cuore i tuoi genitori,
    dani

  33. Paola Azzinnaro Scrive:

    Grazie per tutto quello ke hai fatto per me, come tu ben sai nn sono stati anni facili per me, quelli delle medie.
    Eri l’unico ad aiutarmi ed a cercare di capire………… Torna PRESTO perchè manki da morire a tutti…………

  34. Giuseppe Scrive:

    Ciao cari amici,
    si,questo siete diventati per me,degli amici che stanno attraversando un dolore enorme e che io inspiegabilmente seguo in ogni momento.
    La vostra prima apparizione a “Chi l’ha visto?” e l’ascolto della vostra vicenda hanno immediatamente colpito il mio cuore che onestamente non riesce a darsi nessuna spiegazione…
    Fabrizio e di questo sono certo e’una persona speciale e come tale avra’ amici sparsi ovunque pronti a riabbracciarlo e ad ascoltare il suo percorso…
    Fabrizio se leggi queste mie parole,fai solo un piccolissimo sforzo…
    Dona ai tuoi genitori,a tuo fratello e a tutti noi un tuo semplice…CI SONO!!!

  35. Annalisa Scrive:

    Ciao sono Annalisa, e vorrei esprimere la mia solidarietà alla famiglia Catalano, soprattutto alla mamma di Fabrizio, sono una mamma anch’io di una bimba di 3 anni e sette mesi, ed anche se da lontano l’abbraccio stretta, e le auguro con tutto il cuore di ritrovare suo figlio. Un bacio Annalisa

  36. Lara Scrive:

    Ciao fabrizio…6 mesi fà ho perso un amico speciale..una domenica mattina un ubriaco ha incrociato la sua strada e l’ ha strappato alla vita..eraun musicista..era bravo…mi manca da morire…l’ idea che non posso più abbracciarlo, ridere con lui mi fà stare molto male..a volte penso che sia andato a fare un lungo viaggio….ma tornerà…non è così fabrizo, lui non può tornare…ma Tu si che puoi…tu puoi far tornare a ridere la tua famiglia….fallo Fabrizio..torna da loro, non far più passre loro quello che stò passando io.

  37. carmen Scrive:

    SALVE. Sono stata molte volte ad Assisi e so le sensazioni che trasmette questo luogo profondamente religioso; proprio lì i volantini della foto di Vostro figlio con il suo bellissimo sorriso hanno rapito la mia attenzione poco dopo la sua scomparsa.Da allora prego perchè torni a casa. Trovo assurdo che non abbiate avuto aiuto o risposte nei vari conventi che avete contattato. SPERO con tutto il cuore che si risolva tutto per il meglio.
    Vi abbraccio, Carmen da Napoli.

  38. Filippo Catalano Scrive:

    ciao Fabrizio, vedo spesso le foto dell’ultimo anno che insieme abbiamo sciato a la toussuire, belle giornate , bella neve, bella gente. eravamo numerosi, familiari e amici. era bello anzi fighissimo. e poco mi rendevo conto quanto era bello e importante vivere quei momenti. mi piacerebbe rivivere quei momenti con tutte quelle gioie, insieme con te. ti voglio bene, ovunque tu sia ricorda: siamo in tanti a volerti riabbracciare. con affetto tuo zio, Filippo

  39. Simone Scalici Scrive:

    Ciao Fabrizio, ovunque sei, anche se ci siamo conosciuti per poco giocando a Hockey, sei una di quelle persone con cui era davvero bello parlare e giocare. Sarebbe davvero bello poterti rivedere dopo tanti anni.

    Ciao !
    Simo

  40. Laura Scrive:

    Caterina ho letto il tuo libro. Quanta forza, quanta energia, quanta solidarietà traspaiono.
    Nonostante le difficoltà, la fatica, le continue illusioni e disillusioni si capisce che tu non molli e sei quanto mai determinata a ritrovare il tuo Fabrizio.
    Non so se tu credi nel potere del pensiero positivo (ci sono molti libri al riguardo) ma sappi che io ogni giorno mando a te e a Fabrizio un pensiero positivo augurandovi di riabbracciarvi al piu’ presto!
    Sono certa che se tutti faremo ciò caricheremo te, Fabrizio e tutta la tua famiglia di quell’energia di cui avete tanto bisogno.
    Ti auguro una buona vita.
    Laura

  41. Elisa da Cesena Scrive:

    Caterina, vorrei complimentarmi con te per quella meravigliosa opera che tu e Marilù avete scritto e pubblicato..è un libro che esprime tantissime emozioni, ti lascia pensieroso dopo averlo letto..fa capire cosa davvero significa l’amore di una mamma; continua a cercare il tuo ” grandetto” Caterina, non ti arrendere mai…dopo aver conosciuto la vostra famiglia non posso immaginare che Fabrizio voglia stare lontano da voi..continua a chiamarlo a gran voce Caterina!!

    “Le anime più forti sono quelle temprate dalla sofferenza.
    I caratteri più solidi sono cosparsi di cicatrici.”
    Kahlil Gibran

  42. Rosanna Scrive:

    Carissima signora Caterina seguo la storia della scomparsa del suo adorato Fabrizio dal giorno della scomparsa.
    Ammiro la sua forza, la sua caparbiertà, la sua dolcezza nei messaggi per Fabrizio e le sono particolarmente vicina
    con la preghiera e con tutto l´affetto.
    Non molli mai anche se immagino sia molto difficile affrontare tutto cio´.
    Un abbraccio
    Rosanna

  43. anna maria Scrive:

    eieri, 20/092009 sono stata per la quarta volta ad Assisi; ho visitato l’eremo di San Francesco e mi sono incamminata per il sentiero…. tante volte ho sentito parlare di Fabrizio e tante volte mi sono chiesta dove fosse… Mentre camminavo l’ho pensato ed ho pensato anche a quanato possa essere incomprensibile ed allo stesso tempo “facile” avere voglia di perdersi nell’infinita’ di quella serenità, di quel silenzio assoluto che fa percepire quanto grande sia l’Amore di Dio per noi…
    Al ritorno, ho visto la locandina con la foto di Fabrizio e ancora una volta mi è tornato alla mente, spero con tutto il cuore che stia bene e che qualsiasi scelta abbia fatto volontariamente si ricordi sempre che c’è una famiglia ad aspettarlo e che il Signore gli sarà sempre vicino!
    Ciao Fabrizio

  44. Stefania Scrive:

    Mamma Caterina, mi hai preso per mano e mi hai accompagnato nel tuo mondo, pagina dopo pagina, e ora vorrei proprio che il tuo desiderio di riscrivere il finale diventasse realtà. Nulla è più giusto della tua speranza così viva e vivace che coinvolge tutto e tutti. Capisco meglio tante cose. Il piccolo poster con la foto di Fabrizio è di sicuro nel nostro ufficio turistico, ad Assisi proprio in piazza, e la vedo tutti i giorni e tutti i giorni così ti penso. Molti si soffermano, leggono “aspettando…” e guardano il sorriso del tuo Fabrizio, e allora penso che come in una staffetta il testimone è passato e qualcun altro ancora lo ha preso e lo porta con se. Ti abbraccio

  45. Raffaella Scrive:

    Ciao a tutti,
    ho letto il libro. Che dire… Senza parole! Signora Caterina, lei è una mamma coraggio. La scomparsa di un figlio è la cosa peggiore che possa accadere, chi può consolare un cuore così lacerato! Affido al buon Dio la causa di Fabrizio e chiedo alla Madonna di darle forza e voglia di sperare ancora. Ho saputo di questa storia da Marilù. Non avrei mai immaginato che dietro quello sguardo si nascondesse tanto dolore. Coraggio, domani può essere il giorno del ritorno! Vi sono vicina. Ciao ciao

  46. Marianna Scrive:

    Sono una ragazza calabrese proveniente dal paese della mamma di Fabrizio, e figlia di una sua amica. Ho 17 anni, e da tre giorni che ho finito di leggere il tuo libro caterina e inspiegabile quanto le tue parole mi hanno toccato il mio cuore, non temere caterina il tuo piccolo Fabrizio tornarà presto da te per sentire il tuo caloroso abbraccio e per sentirsi dire TI VOGLIO BENE, quel bene grande che una mamma può provare per un figlio, perchè lui a bisogno di te di tuo marito e dell’altro tuo figlio… Noi come paese e come tua paesana siamo vicini al tuo cuore e al tuo inspiegabile dolore che a presto si allietera. Non ti abbatere, e spera fino alla fine di queta brutta vicenda, perchè la SPERANZA è SEMPRE L’ULTIMA A MORIRE… Caterina TI VOGLIO BENE!!! Anche se sono molto lontana da te, ricorda il mio sostegno. Baci immensi!!

  47. Caterina & Marilù Scrive:

    Caterina e Marilù da Girifalco…Il 17/8/09 si è svolto un evento veramente unico ed emozionante: tra “serate girifalcesi” , ricche di musica, danze, folklore e fiere, è stata inserita la presentazione del nostro libro.

    “…scrivemmo così una lettera d’invito al sindaco di Girifalco, chiedendo a gran voce la vicinanza, il sostegno e l’ affetto da parte di quella gente abituata a vedere il mondo esterno attraverso le persiane chiuse…”
    Io non immaginavo neppure, allora, di quanto affetto e solidarietà “quelle persone” fossero capaci di offrire! Nella serata del 17 agosto, nella suggestiva piazzetta dell’Annunciata, la cittadinanza di Girifalco si è raccolta intorno a noi, per ascoltare la presentazione del nostro libro “Cercando Fabrizio”, che parla della sua scomparsa, della sua famiglia ed anche di…loro.
    Ho ascoltato per la prima volta un calabrese, il prof. Antonio Domenico Cristoforo, leggere alcuni brani del libro con il suo accento, dando vita alle frasi scritte nel loro dialetto…: una “magia”…!
    Con il loro silenzio durante le ben due ore di presentazione, non hanno smesso un attimo di comunicarci tutto il loro affetto e la loro solidarietà.
    Il sindaco, Rocco Signorello, degno rappresentante di tanta umanità, è stato sempre vicino alla famiglia Catalano ed ha cercato in ogni modo di esprimere la sua partecipazione al loro immenso dolore…
    Anche Michele Mellace, in rappresentanza del sindaco di Collegno, ha fatto sentire tutto il calore che la nostra città piemontese non ci ha mai fatto mancare.
    Io, pugliese trapiantata in Torino, ho visto per la prima volta questa magnifica terra di Calabria, ma il calore che ha bruciato la mia pelle sulla spiaggia, non è stato più forte di quello che i girifalcesi mi hanno trasmesso con i loro sguardi, i loro abbracci, le raccomandazioni di stare sempre vicina alla loro “Teta”…
    Marilù Tomaciello

    “…Teta mia, figghiammà, cara de màmmata…Santu Ruoccu mio, facìtili la grazzia…”
    Teta, quel nomignolo con cui i miei famigliari mi hanno sempre chiamata, ha ripreso vita quella sera, nella piazzetta dell’ Annunciata.
    Le parole di don Antonio, che ha commentato il nostro “Cercando Fabrizio…” mi hanno profondamente colpito. Ha saputo cogliere degli aspetti che, pur essendo ben presenti tra le righe, non erano chiaramente scritti. Ha parlato, in particolare, delle figure di Ezio, mio marito e di mio figlio Alessio.
    Con gran delicatezza ha paragonato Ezio alla figura di San Giuseppe, sempre nell’ombra della sua “sacra famiglia”, ma sempre al loro fianco ed a loro sostegno. Alessio, poi, descritto come un adolescente dalla grande forza e maturità, che è stato capace di mettersi da parte, con le sue crisi adolescenziali, per far spazio a suo fratello, che meritava …“tutta la scena” durante gli anni delle ricerche.
    Grande è stata la mia emozione, poi, quando abbiamo chiamato i volontari di Girifalco, per donare loro una pergamena di ringraziamento per gli sforzi sin qui compiuti: tutti quei ragazzi, coetanei di Fabrizio, facevano la fila per abbracciarmi e stringermi la mano ed io sentivo in loro…l’ odore di mio figlio, che mi toccava e mi guardava attraverso i loro occhi luccicanti.
    Le note musicali, poi, offerte dall’ Associazione “W.A.Mozart”, hanno saputo toccare le corde più profonde del mio animo ferito, specialmente quando hanno suonato e cantato “La vita è bella”, che tante volte il mio Fabrizio aveva meravigliosamente offerto a chi lo ascoltava, durante le mille occasioni di festa in cui portava con sé la sua magica chitarra.
    Caterina Migliazza Catalano

  48. Serenella Scrive:

    Cara Caterina,
    ho finito poco fa di leggere il tuo libro.
    L’ho divorato in un giorno, col cuore gonfio di tristezza e gli occhi colmi di lacrime.
    Le pagine lette con gli occhi appannati, mi hanno rivelato una Caterina per me nuova, coraggiosa come io non saprei esserlo, carica di un amore e di una forza quasi sovrumani. Le tue parole, come un fiume in piena, mi hanno travolta provocandomi un senso di inadeguatezza verso questa vita che ognuno di noi vive coltivando il suo piccolo orto, senza badare alle vicende altrui, pensando di bastare a se stesso fino a quando Dio ci rivela che non è così.
    La tua stupefacente forza di volontà, ha trasformato questa tua sofferenza in insegnamento per gli altri e la figura e le poesie di Fabrizio danno l’immagine di quanto buono e sensibile lui fosse.
    Grazie Caterina.
    Lavoro a Roma tre giorni alla settimana ormai da 6 anni, e da 4 ogni sera, quando esco in centro, vicino alla stazione o agli angoli delle strade, vedo decine di barboni a volte molto giovani: ebbene ogni volta mi fermo a guardare il loro viso per vedere se riconosco Fabrizio: di lui, a dispetto di quanto descritto sul tuo libro, io ricordo in particolare gli occhi, profondi ed intelligenti.
    Non disperare Caterina, come dice anche Marilù prendi spunto dal Vangelo nel passo della Cananea, donna che implora Gesù e gli apostoli fino all’esasperazione affinché le venga concessa la guarigione di sua figlia e Gesù,dopo tanto, la esaudisce: io spero che Cristo aiuti anche te che davvero rappresenti MADRE CORAGGIO.
    Prego per te. Ti abbraccio, con tutto il cuore e con tutto l’amore che posso.
    Serenella

  49. Micol Scrive:

    Ciao Fabrizio,
    forse tu non ti ricordi di me,i nostri fratelli hanno frequentato la stessa scuola.
    E difficile trovare le parole per poterti scrivere un pensiero ma abbiamo piu’ o meno la stessa eta’e l’amore incondizionato della tua mammma per te ha colpito il mio cuore.
    Nella mia adolescenza ho avuto un periodo completamente buio in cui mi sono allontanata dalla mia famiglia all’improvviso e senza alcuna spiegazione…in me i sentimenti erano diversi ma accomunati da una base di sconforto e solitudine.
    Ho provocato alle persone attorno a me un grande dolore che forse capisco solo ora che vorrei diventare Mamma….Un abbraccio da Micol

  50. marco rosso perbellini Scrive:

    Caro fabrizio,
    sono mesi che continuo a rimandare questo appuntamento. Ci voleva l’ennesimo Cammino di Santiago per scriverTi ancora.
    Io non so dove sei, non so che stai facendo, non so che cosa stai pensando, che cosa stai credendo, che cosa stai aspettando…
    Beh, io sono al mio sesto cammino e, sono arrivato alla conclusione che questa esperienza, e`arrivata a darmi tutto quello che potevo avere da essa, per cui il mio sesto cammino sara´l’ultimo…
    Ovunque Tu sia Fabrizio, qualunque cosa Tu stia facendo, Stia pensando, stia credendo, Ti auguro di arrivare presto alla stessa conclusione di tornare ad essere me stesso, a cui sono arrivato io dopo anni. Ti auguro di essere pronto ad essere, o meglio a tornare ad essere, parte integrante e attiva di quella casa, di quella famiglia, di quella realta´ che, nel corso degli anni e dei miei eventi, ha mandato avanti perfino me che ero pronto a morire…
    Fabrizio ritorna, ho voglia di sentirTi raccontar la vita e poi ho anche voglia di raccontar la mia…
    Marco

  51. accossatosilvana Scrive:

    non potrò essere ad assisi, ma ci sarò con il cuore, condividendo l’emozione di caterina ed ezio.
    sono sicura che la comunità umbra farà un ulteriore sforzo per sostenerli nella ricerca di fabrizio.
    un abbraccio, silvana

  52. La famiglia Catalano Scrive:

    Messaggio per gli amici umbri
    dalla famiglia Catalano …Carissimi,
    Il 21 luglio p.v. ricorre il quarto anniversario della scomparsa di nostro figlio Fabrizio.

    4 anni di attesa, di angoscia, di buio ma anche di solidarietà, amicizia e affetto.

    Il 20 luglio, grazie alla collaborazione ed al patrocinio dell’ Amministrazione Comunaledi Assisi ed in particolare del Sindaco Claudio Ricci, abbiamo organizzato una serata proprio
    in quella piazza dove il nostro Fabrizio il 20 luglio del 2005 aveva suonato.

    Sarà un’ occasione per rendere pubblica l’affissione della foto di nostro figlio ed avremo il piacere di dire grazie a tutti voi, che ci avete sostenuto e che continuate a farlo:
    vi regaleremo una pergamena su cui è stampata una poesia scritta da Fabrizio, intitolata appunto “Grazie”.

    Presenteremo altresì il libro “CERCANDO FABRIZIO – Storia di un’attesa senza resa” dove, con l’aiuto della nostra cara amica Marilù Tomaciello, raccontiamo la nostra attesa e
    l’ incessante lotta che combattiamo ogni giorno, sorretti dall’ Associazione “Penelope”, affinché il mondo degli scomparsi venga portato alla luce.

    Vi aspettiamo tutti per accogliervi nel grande abbraccio che vogliamo darvi!

    Attendiamo chi attende con noi, chi conosceva Fabrizio, chi non sa ancora nulla della sua storia, con la speranza che attraverso voi e il vostro passa parola la nostra voce giunga proprio al nostro amato Fabrizio o a qualcuno che sa!

    Certi della vostra partecipazione, vi salutiamo.

    La Famiglia Catalano
    Ezio, Alessio e Caterina
    3771613415

    PS: Estendete l’invito ad amici e parenti e visitate il sito http://www.fabriziocatalano.it

  53. valeria Ghietti Scrive:

    Difficile e rischioso affermare che sento…che da qualche parte tu ci sei. Io credo inconsapevole,poichè nessun allontanamento volontario,ti avrebbe impedito di chiederne il rispetto,garantendo però alle persone che ami,hai amato e ti amano,di tornare alla vita….poichè per essi questa è vita-sala d’attesa,per chissà come o chissà dove!Ma non è vita!
    Sono stata la tua maestra,e purtuttavia chiaccherata e non sempre riconosciuta oltre le apparenze…ti ho amato e ti ricordo come fosse passato un attimo,dal tuo caschetto di capelli oro scuro con la sfumatura più corta dietro che di fronte…ed un accenno di scriminatura da un lato…. Il tuo sorriso dolce e un po’ troppo riflessivo,e la tua vocina mentre mi comunicavi che “papà si era comprato una grossissima…-staccion uegon-….” Sei nel mio cuore,e l’attesa come la preghiera che tu possa ritornare,o essere riconosiuto,è dentro me come un mantra,poichè quando scompare,o cessa di vivere il figlio/a di chiunque…scompare e cessa di vivere un pezzo di ogniuno di noi. La vita è tale,a parte noi,malgrado noi! La tua ex maestra dell’asilo Valeria

  54. Antonio Scrive:

    I NewVenia al loro ultimo concerto hanno dedicato a Fabrizio la canzone “La notte dei desideri” adattandola per il loro grande amico. Tutti i componenti sono, infatti, grandi amici di Fabrizio e sperano nel suo ritorno, ecco il testo:

    LA NOTTE DEI DESIDERI

    In questa notte fredda senza te,
    Continuo a chiedermi che cosa c’è,
    Dentro di me,
    E mi chiedo perché,
    Da quando tu te ne sei andato via,
    Ogni mio gesto sembra una follia,
    E se non ci sei tu,
    Non dormo più,
    Lo vedi sono sveglio e penso a te,
    Lo vedi che tu sei nei miei pensieri,
    E se una stella poi cadesse giù
    Potrei affidarle tutti i miei desideri,
    Ma non cadono più le stelle quaggiù,
    Da quando tu non ci sei più,
    La notte è nera e buia,
    Mentre prima passava e andava via,
    Con la mia mano nella tua,
    E con un poco di magia,
    La notte è ancora,
    E ancora mia,
    Ancora.
    Ma tu non ci sei più,
    Ma tu dove sei tu,
    Se sei da solo oppure no,
    Io non lo so,
    Non lo so amico mio,
    Non lo so.
    Se cadesse anche una stella io le darei,
    Tutti i miei desideri.
    ,
    Ma non cadono più le stelle quaggiù,
    Da quando tu non ci sei più,
    La notte è nera e buia,
    Mentre prima passava e andava via,
    Con la mia mano nella tua,
    E con un poco di magia,
    La notte è ancora,
    E ancora mia,
    Ancora.
    Ma tu non ci sei più,
    Ma tu dove sei tu,
    Se sei da solo oppure no,
    Io non lo so,
    Non lo so amico mio,
    Non lo so.
    In questa notte fredda senza te,
    Continuo a chiedermi che cosa c’è,
    Dentro di me,
    E mi chiedo perché,
    Da quando tu te ne sei andato via,
    Ogni mia notte solo è un’agonia,
    E se non torni tu,
    Non vivo più.

  55. Marina Scrive:

    Fabrizio, ovunque tu sia devi essere fiero della tua bella famiglia: sono persone eccezionali!
    Sono sicura che prima o poi arriverà anche a te il loro grande coraggio e la loro immensa forza d’animo.
    Un amore così grande e così sconfinato che ti raggiungerà e allora ,vedrai con occhi diversi e capirai che non potrai più farne a meno.
    Tornerai, ne sono sicura, perchè loro saranno sempre lì ad aspettarti e a riabbracciarti.

  56. Tania Scrive:

    19/06/2009
    Una serata trascorsa con voi.
    Un’immensa emozione.
    La presentazione di un libro, che si trasforma in un unico battito all’unisono, l’energia che avvolge, la speranza che non si affievolisce mai.
    Grande Caterina, grande personalità, grande forza d’animo, grande mamma.
    FORZA!Siamo tutti con TE!
    Tania

  57. Alessandra Scrive:

    cara caterina,
    ti scrive due righe alessandra da un villaggio di contadini del sud india.
    mi trovo in una bellissima valle circondata da verdi montagne ospite di una coppia di medici che 20 anni fa decisero di aprire un ospedale al servizio di questa comunita’ fino ad allora molto isolata da ogni servizio.

    mi congratulo per la pubblicazione del libro e vorrei suggerirti una nuova interpretazione del titolo… non sono convinta che la tua attesa sia stata senza resa anzi sono certa che il tuo lavoro abbia prodotto molti risultati e, grazie alla scomparsa di Fabrizio, seppur dolorosa, nuove porte si sono aperte per una tua piu’ profonda comprensione del valore del tuo servizio. grazie per tutto cio’ che hai fatto non solo per te ma per la societa’ e grazie per tutto cio’ che continuerai a fare per lasciare questo pianeta un po migliore di come lo hai trovato.
    un forte abbraccio
    alessandra

  58. Tania Scrive:

    Ogni giorno, un pensiero va a te, amico mio.

  59. simona brunazzi Scrive:

    Buonasera signora Caterina, ho aperto da pochi giorni un sito internet personale senza scopo di lucro (www.leparoleperdirlo.it) nel quale tratto di argomenti come la perdita di una persona cara e la fine di un amore.
    Una parte del mio sito è dedicata alle persone scomparse e mi sono permessa di inserire il collegamento diretto con il vostro sito e ho aggiunto una foto di Fabrizio.
    Le sono vicina,la ammiro molto per il Suo coraggio so che il mio aiuto sarà una minima cosa ma è un gesto fatto con il cuore.
    simona

  60. Maita Sartori Scrive:

    Buongiorno Signora Migliazza,
    domenica sono dovuta partire all’improvviso per stare vicina ad una mia cara amica e collega di Enna.
    Mi sono portata il libro dietro e l’ ho letto tutto.
    Mi ha emozionato molto, ho trovato disperazione, amore, solidarietà, tenacia, solitudine, incomprensione, invidia, sorpresa, rabbia, rigidità delle istituzioni, superficialità delle procedure, fratellana, sorellanza, …speranza…
    Le persone descritte mi sono ormai familiari e sono contenta di aver avuto la possibilità di conoscerle.
    Nel viaggio di ritorno dall’aeroporto di Catania, lunedì pomeriggio, ho deciso di condividere questo libro con altri e mettere in atto il “book crossing”. Ho scritto nella prima pagina, dove in genere si scrivono le dediche, queste parole:

    ” Questo libro non è stato dimenticato nè abbandonato, questo libro è stato lasciato in giro per essere preso da chiunque lo incontri e abbia voglia di leggerlo e ed essere emozionato. Poi potrà essere nuovamente lasciato a disposizione di altri”.

    L’ho lasciato su una poltroncina davanti all’uscita per la partenza per Torino e mi sono seduta poco distante ad aspettare. Poco dopo è arrivato un gruppetto di signori di media età che parlavano senza accento catanese, probabilmente in traferta per lavoro e di ritorno a casa. Uno di loro prende il libro in mano per sedersi, si guarda intorno per cercare il proprietario, chiede ad una vicina che risponde: “No, non è mio”, si siede e lo apre, legge il mio scritto sulla prima pagina e porgendolo all’amico gli dice “Guarda qui, che storia! Me lo porto a casa e lo leggo”. L’amico lo prende, legge lo scritto una volta, poi lo rilegge e poi comincia a sfogliare le pagine appogiandosi allo schienale della poltroncina come per predisporsi ad una lunga lettura. Il mio volo è in partenza e mi avvio all’uscita. L’ultimo sguardo ha trovato il signore assorto nella lettura.
    con affetto
    Maita Sartori

  61. Ida Superbo Scrive:

    Cara Caterina,

    Ti ammiro tanto…..hai una forza interiore incredibile.
    Sarà perchè sono anch’io mamma leggendolo ho provato tanto dolore , ho pianto tanto e di questo ti ringrazio perchè penso che le mie piccole difficoltà quotidiane, le mie paure e le mie angoscie siano nulla al confronto di quanto vivi tu e la tua famiglia da quasi tre anni.
    Un libro che immagino tu abbia voluto scrivere anche per ringraziare la solidarietà delle persone che nel corso degli anni si sono attivate affinchè ogni tua iniziativa mirata alla ricerca e al ricordo della scomparsa di Fabrizio non sia stata vana.
    Ho conosciuto Fabrizio in Parrocchia, un ragazzo sempre sorridente, educato al rispetto delle persone, solidale con tutti…..se la radice è sana la pianta cresce rigogliosa!
    Un grazie e un forte abbraccio anche a Marilù, la tua Ala.
    Grazie Caterina, continua così, credici fino in fondo! Fabrizio tornerà perchè ha un papà, un fratello e soprattutto una MAMMA strepitosi….
    Un abbraccio forte forte!
    Ida

  62. Elisabetta Scrive:

    Cara Marilù,
    sono contenta di aver partecipato venerdì sera alla presentazione del tuo libro. Ti ringrazio per la bella dedica e ti ringrazio anche per avermi permesso di conoscere e capire il senso di questo tuo impegno, che non è solo la dimostrazione di una forte e grande amicizia con Caterina, ma è anche la dimostrazione di quanto si possa essere forti ed aperti anche a ciò che definiremmo altro da noi (un’altra famiglia, un altro modo di concepire la vita, conventi, frati, suore,…).
    Ho già iniziato a leggerlo, fra quelli che ho comprato venerdì, non ho resistito ed il tuo è stato il primo e più leggevo e più volevo andare avanti e, ovviamente, non per vedere come andava a finire…, ma per com’è scritto e per il messaggio che invia. Il senso della solidarietà, il fare perché ci credi e non perché necessariamente ti ritorni qualcosa (spesso mi interrogo su quanto questo valore sia ancora presente fra le persone). Grazie davvero.
    Trovo che sia importante e significativo per gli altri anche l’esempio, quello che con il proprio agire si afferma a prescindere da solgan e frasi fatte: si fa e basta.
    Ti abbraccio, grazie
    Elisabetta

  63. Franco Scrive:

    Un libro scritto a 4 mani da 2 informatiche. Chi l’avrebbe detto? Ed invece tutto è possibile.
    Il libro è bello principalmente perchè è scritto con il cuore.
    Bello perchè trasmette qualcosa.
    Bello perchè ti fa entrare in un mondo sconosciuto.
    Bello perchè è drammatico ma nello stesso tempo cerca di alleggerire il lettore quando è il momento.
    Bello perchè ti coinvolge e ti fa pensare che oltre a partecipare alla fiaccolata avrei dovuto liberarmi dagli impegni quand’era il momento, e partecipare alla battuta di ricerca.
    Qualcuno mi ha detto: “cosa vuole dire con questo libro Caterina?” Be’ io penso intanto che tu non volessi scrivere un libro di saggistica sull’argomento ma semplicemente narrare sia a chi ha vissuto in prima persona sia a chi era a conoscenza anche per sentito dire, la storia di Fabrizio.Un ulteriore modo di continuare a far vivere la fiamma della speranza che non deve mai spegnersi.
    Continua così. Un bacio. Il tuo collega e amico
    Franco Mantione
    07 maggio alle ore 23.23

  64. nando Scrive:

    Ciao Caterina sono nando,ho letto con molta attenzione il tuo libro è stupendo.Tu sai che ho avuto uno scomparso in famiglia.Nentre leggevo,mi veniva l’angoscia,sembrava di rivivere quei momenti terribili.Spero che Fabbrizio torni presto,siete una famiglia straordinaria.
    ciao Nando

  65. Roberto Congiu Scrive:

    Ciao,

    ho letto il libro e l’ho trovato stupendo, un inno all’amore. Vi faccio i miei complimenti e naturalmente mi unisco al passaparola, proponendo il libro tra le mie conoscenze.

    Torna presto fratellino!!!

  66. Lorella Scrive:

    Ciao Caterina,

    ho seguito la vicenda di Fabrizio dai primi momenti condividendola, ma da lontano.

    Ho acquistato il libro, ma ti confesso che non avevo intenzione di leggerlo perchè temevo che una maggiore vicinanza al tuo dolore, sarebbe stata contagiosa e non si ha mai voglia di soffire.

    Ho provato a sfogliarlo e… una volta iniziata la lettura non ho potuto smettere.

    Certo pagina dopo pagina le lacrime non sono mancate, ma sono contenta di averlo letto e ringrazio te quanti hanno lavorato con te per la sua realizzazione perchè mi ha dato molto più di quanto mi ha fatto soffrire.

    Hai saputo raccontare il tuo dolore, che posso solo immaginare, con leggerezza, hai trasformato il tuo dolore in impegno, la tua rabbia in coraggio.

    La scrittura gradevole trasmette tutto il dolore, il sentimento, il cuore, le lacrime, lascia trasparire la doverosa denuncia per quanto non è stato fatto da chi avrebbe dovuto, ma nè lo strazio, nè la rabbia arrivano a chi legge come sfogo fine a se stesso, tutto diventa per….. non contro.

    Grazie.

    Lorella

  67. Clelia Scrive:

    Ciao

    sono una collega e ieri ho letto il tuo libro.

    L’ho letto d’un fiato e mi e’ piaciuto molto. Mi ha arricchita perche’ oltre al dolore vi ho trovato un’umanita’ che pensavo non esistesse piu’.

    Essendo anch’io mamma ieri ho diviso con te le tue ansie , paure e speranze.

    Non so dirti altro, anche se vorrei dirti un milione di cose…

    Permettimi pero’di abbracciarti idealmente,di ringraziarti e di pregare per il tuo “grandetto “.

    Clelia

  68. Lina Scrive:

    Ciao Caterina, sono Lina una tua collega.

    Ci siamo conosciuti di recente ma, ora mi sembra di conoscerti da sempre.

    Ho letto il libro… avete trasmesso dei sentimenti molto forti.

    L’amore immenso che ti spinge a “non mollare” è ammirevole. Io davvero non potevo immaginare tutto questo.

    Hai fatto una cosa bellissima, innanzi tutto per tuo figlio ma anche per tutte le persone che vivono queste situazioni.

    Non si può immaginare davvero quanti ostacoli ci sono da superare per ottenere qualcosa che dovrebbe essere un diritto.

    Noi mamme abbiamo un coraggio speciale, è la forza dell’amore. Sappi che puoi contare su di me per qualsiasi cosa esento che è nata una grande amicizia.

    Un caro saluto.

    Lina.

  69. Marina Scrive:

    Cara mamma Cate,
    ho letto tutto d’un fiato il libro su Fabrizio: che dire, mi ha colpito come una freccia nel cuore!
    Trovo che sia stato un dono bellissimo ciò hai fatto per il tuo figliolo, scrivere di questa ricerca “senza resa” come dice il titolo, perchè il mondo sappia che non ti arrendi nonostante tutto, che avrete, tu e la tua famiglia, sempre la forza di continuare a cercarlo.
    Mi auguro che questo libro venga letto da più persone possibili e chissà, prima o poi arrivi anche da Fabrizio.
    Deve sapere che ha una famiglia stupenda, ovunque egli sia!

  70. Paola Scrive:

    Cara Caterina,
    Non ho potuto intervenire venerdì ma ero vicina, in questa circostanza.

    Guardo con emozione al libro che ho tra le mani e, leggendo alcune tue frasi, ti riconosco il grande grandissimo merito di riuscire a dar voce a sentimenti di mamma che, sappi, attraversano anche le giornate di molte altre madri.

    Tutte abbiamo, infatti, con i nostri figli, momenti di vicinanza e di cielo, ma anche momenti di aridità, di silenzio. Una incomunicabilità dettata da tante tante ragioni.

    Il fatto è che vorremmo riuscire sempre a spiegarci tutto: la loro presenza e le loro assenze, la loro parola e i loro silenzi.

    Ma le spiegazioni non sempre ci raggiungono, non sempre sono razionali, non sempre riusciamo a percepirle.

    Ma il nostro destino è più grande, il nostro orizzonte è più alto e questa dimensione di etenità e di futuro deve aiutarci ogni giorno.

    Intanto perchè la nostra maternità, seppur irta di dolore (e quale maternità non lo è, guardiamoci attorno e davvero scorgiamo molta sofferenza intorno a noi) è sempre fertile e per tutta la vita.

    Noi siamo in grado, anche nel dolore, di generare in chi ci sta intorno la speranza dettata da un impegno, da una testimonianza, da una vita vissuta all’insegna del dono.

    Ed è quello che stai esprimendo tu Caterina.

    Ne sta traendo vantaggio una intera comunità, che si ritrova intorno a te più unita, più umana.

    Cogli, se puoi, quanto prima, il valore di una vita spesa al meglio nella tua dimensione di mamma, e continua a infondere nei tuoi cari e nella tua comunità la tua speranza e la tua forza.

    Fabrizio è con te.

    Con affetto.

    Paola Debandi

  71. Luisanna Ceccato Scrive:

    Cara Caterina, lascia che ti dica quanto ti ammiro. La tua forza e la tua determinazione sono incredibili. Sei un esempio per tutti… oggi è una giornata strana per me: come mamma sento un peso sul cuore, come donna condivido la tua lotta per ritrovare fabrizio. La serata di ieri è stata carica di emozioni e sono molto felice di aver partecipato. Nel tuo discorso hai detto mille grazie alle persone che, in questi anni, sono state vicine a te e alla tua famiglia, ma un GRAZIE io lo voglio dire a te per aver dimostrato tanta forza e tanto coraggio, come ho già detto SEI UN ESEMPIO PER TUTTI NOI!(Luisanna Casciano, moglie di Francesco)

    Luisanna Ceccato
    18 aprile alle ore 11.24
    Dopo presentazione libro a Collegno

  72. Marilù Scrive:

    Complimenti per il sito! E’ gestito veramente bene, con professionalità e delicatezza.
    D’altra parte, non ci si poteva aspettare nulla di diverso da un…AMICO DI FABRIZIO…!
    BRAVO E CONTINUA COSI’!!!

  73. Oliviero Fusini Scrive:

    Sono Oliviero Fusini ho seguito la Vostra vicenda con un grande patema; ho conosciuto i genitori e gli amici Fabrizio in occasione di una giornata di ricerca ad Assisi. Non aggiungo molto perchè poco posso dire…ho solo una sensazione…che Fabrizio ci sia.

  74. Andrea Di Filippo Scrive:

    Fabrizio, un amico, tante cose fatte insieme: campi estivi ed estati ragazzi, da mio animato ad animatori insieme, gli oratori al sabato pomeriggio, la sua chitarra, i canti di chiesa nel coro domenicale in parrocchia, un gran bravo ragazzo, il suo sorriso ed il suo modo spontaneo di fare le cose, la genuinità di una gran persona per bene, quella genuninità che questa società perde ogni giorno di più e che deve al più presto ritrovare!!!

  75. ziosalvatore Scrive:

    Dal giorno del non ritorno di Fabrizio,nella mia famiglia si è spezzato un incantesimo , che ci ha accompagnati nella nostra vita ,e nonostante i silenzi o le cose non dette la stessa sembra scorrere,aspettando che qualcosa accada.
    Ogni tanto provo a mettermi nei panni di Caterina e Ezio,
    e sento che sono panni molto stretti,difficili da portare .
    Un pensiero mi è sempre nela mia testa (ma dove sarà)
    i 19 anni di Fabrizio sono stati intensi,sani,e belli ,
    ho due figlie che hanno condiviso la loro adolescenza e
    dei ricordi molto belli,chissa se un giorno potranno tornare,
    il mio augurio di Pasqua è proprio questo.
    Auguri Caterina e Ezio

  76. Luigi Barcellari Scrive:

    Ciao a tutti, sono uno speleologo del CAI di Pinerolo. Ho partecipato due volte alle ricerche di Fabrizio in quella bellissima terra umbra. Non capirò mai come un ragazzo di vent’anni, in un posto così magico e con una famiglia così bella, abbia potuto effettuare una scelta così drastica. Aspetto fiducioso che sia proprio Fabrizio a spiegarlo a tutti noi. Nel frattempo, un caro saluto a Caterina e Ezio.
    L’affetto di chi vi conosce vi dia sempre più forza.

  77. Tania M. Scrive:

    Notti insonni
    sorrisi spenti
    cuore a mille tra mille perche’.
    Mente invasa
    paura,rabbia, confusione,
    assenza di quegli occhi fonte di emozioni.
    Ricordo del sorriso che arrossiva il cuore.
    …Poi una domanda, sempre lei:DOVE SEI?
    Tra lo scintillio di ogni lacrima,
    la confusione assillante
    la speranza presente..
    Io ti vedo.
    Sei qui.
    Ci sei in ogni momento e sorrido.
    Una nota di chitarra rompe il silenzo
    una piccola luce spegne il buio
    e una voce profonda sussura:
    SONO QUI!
    tvb Torna!
    Tania

  78. Diletta Scrive:

    caro fabrizio…come sarebbe bello rivederti dopo tanto tempo…e sapere che tu e la tua famiglia avete ritrovato la pace. lo spero con tutto il cuore e con tanta speranza. diletta

  79. Marilù Scrive:

    Eccoci, finalmente: Tutti gli amici di Fabrizio insieme per aspettarlo.
    In attesa di organizzare una grandiosa festa per il suo ritorno, uniremo le nostre forze per sostenere i suoi familiari e per dare una mano a tutte le persone che stanno vivendo un dramma come il loro.
    Buon lavoro!
    Marilù

  80. Antonio Scrive:

    In due giorni questo blog ha preso vita! E’ importante lasciare qui un messaggio, che sia come un raggio di luce che tiene aperta la porta della Speranza. Chi ha conosciuto Fabrizio e ha condiviso con lui una parte della vita, chi è rimasto abbagliato dal sorriso generoso e dallo sguardo profondo di chi cammina verso Dio, vorrà sicuramente dirgli, con la nostalgia nel cuore: “Ti aspettiamo!”. Chi invece lo ha conosciuto solo dopo la sua scomparsa, attraverso la forza inarrestabile della sua famiglia. Chi sta sostenendo con il suo aiuto la ricerca di Fabrizio vorrà certamente dirgli: “Ti aspettiamo!”. Nella speranza che lui un giorno possa leggere tutto questo e comprendere con quanto amore è stato atteso. Perchè si crei attorno alla famiglia una rete che non li farà sentire più soli! Per rivederlo, in piccoli scatti di ricordi vicini e lontani. Per comprendere quanto sia difficile, faticosa e bisognosa di mani una ricerca. Per trovare la notizia tanto attesa! Per questo esiste questo Blog che deve solo essere riempito d’amore, un amore capace di levare un coro: “Ti aspettiamo!”.