Aggiornamento sulla scomparsa di Ezio Lanzarone . Abbiamo seguito e sostenuto Sergio, fratello di Ezio, nelle ricerche e nei solleciti degli esiti. Ora continuamo a sostenerlo nella ricerca dei responsabili e della verità.
Il Dna conferma l’ identità di Lanzarone. Articolo La sentinella 31 maggio pag 2 - [... IVREA. A sei mesi dal ritrovamento del corpo c’è la conferma. Quei resti, coperti dal fango e notati da un contadino il 28 novembre scorso a Borgomasino, sulle rive della Dora, appartengono a Ezio Lanzarone, 51 anni, scomparso da luglio. Il responso è arrivato dopo l’analisi compiuta dai carabinieri del Ris di Parma... ]
BORGOMASINOo – Immerso nella terra e ricoperto dal fango della Dora Baltea. Quel che rimane di un corpo umano, in parte divorato to dagli animali e trascinato via dalle acque del fiume, è stato trovato sabato pomeriggio da un contadino. Difficile attribuire a quei resti un nome e un cognome, almeno da un primo esame esterno. Ma la pista più accreditata porta a Ezio Lanzarone, l’uomo scomparso il 21 luglio scorso da Moncrivello (Vercelli)…]
Grazie a te, che anche quest’anno, come per il 2009, sosterrai l’attività di ricerche e le nostre iniziative di sensibilizzazione sul fenomeno degli scomparsi, devolvendo il 5 PER MILLE all’ Assoc. PENELOPE PIEMONTE – Famiglie e amici delle persone scomparse -ONLUS, inserendo nell’apposito spazio sui modelli di dichiarazione (CUD; 730/1–BIS redditi; UNICO persone fisiche )la tua firma e il codice fiscale92033530012. Grazie!
perchè … da fonti ufficiali provenienti dal ministero degli interni risultano, in Italia oltre 25.000 e in Piemonte oltre 1800, le PERSONE DELLE QUALI NON SI HA ALCUNA NOTIZIA e che sono ufficialmente ancora da ricercare. Parallelamente emerge dallo stesso rapporto un altro dato sconcertante I CADAVERI CENSITI NON IDENTIFICATI SONO oltre 800 e… sono in pochi ad accorgersi del fenomeno! perché… la scomparsa di una persona cara non e’ una tragedia che può colpire solo “gli altri” e perché ”noi altri” abbiamo bisogno del sostegno di tutti
Aprile 2010 -Grazie al Centro servizi volontariato iDEAsolidale della Provincia di Torino, che ha dato la possibilità all’Associazione Penelope Piemonte prima di partecipare al corso di formazione “Sito express” e poi di pubblicare sul proprio dominio il sito www.penelopepiemonte.ideasolidale.org (ancora in fase di costruzione)
Mercoledì 17 marzo 2010 ore 21.00, in via Pianezza 4, nei locali sottostanti la scuola materna Rodari a fianco a Casa WIWA, è stata inaugurata una nuova sede dell’Associazione Penelope Piemonte: un momento di grande emozione che ha visto la partecipazione di alcuni familiari degli oltre 1500 scomparsi del Piemonte. Erano presenti insieme ad Ezio, Caterina e Alessio Catalano, che aspettano ormai da quasi 5 anni il ritorno del figlio Fabrizio, i genitori di Paola Taglialatela, scomparsa da Nichelino il 16/2/94; i familiari di Giovanni Mantoan, scomparso da Frassinere il 21/7/91, il fratello di Letizia Teglia, scomparsa a Rivoli il 30/8/95 e la Presidente Nazionale Elisa Pozza Tasca.
Caterina Migliazza Catalano, presidente del comitato Penelope Piemonte, si è fatta portavoce citando altri casi del Piemonte, i 25000 scomparsi in Italia, gli 800 cadaveri che giacciono nelle celle frigoriferidegli obitori, le difficoltà che incontrano i familiari, il disegno di legge che rincorrono da tre legislature, la mancanza di una banca dati, di numero verde, di permessi retribuiti, di assistenza legale e psicologica e dell’importanza di convivere e condividere le difficoltà: Tanti erano gli amici che gremivano la sala di quei locali: gli stessi locali che avevamo visto e accolto Fabrizio in momenti di festa e di gioco nella sua scuola materna; nei volti dei familiari era stampato il dolore, ma anche la speranza di chi non si rassegna e tesse e ritesse la propria tela nell’attesa di una notizia.
A sostegno di Caterina Migliazza Catalano, anche in questa occasione, c’era il Sindaco di Collegno Silvana Accossato, Vincenzo Barrea, Sindaco di Borgaro Torinese, che ospita l’altra sede del Comitato Piemonte, costituita dalla precedente presidente Angela Vortici Teglia mamma di Letizia. Presenti inoltre l’Assessore provinciale Umberto D’Ottavio e l’assessore collegnese alle Politiche Sociali Franco Tenivella.
Un pensiero di affetto e cordoglio è andato a Elisa Claps, scomparsa nel 1993 a Potenza e proprio nel pomeriggio, del 17 marzo, sono stati trovati i resti del suo corpo nel sottotetto della chiesa della santissima Trinità . (Penelope nasce nel 2002 a Potenza per iniziativa di Gildo Claps, fratello di Elisa).
Caterina ha concluso la riunione con la frase “…perchè la scomparsa di una persona cara non è un tragedia che capita solo agli altri e… perchè NOI ALTRI abbiamo bisogno del sostegno di tutti!”Un caldo ringraziamento va a tutti coloro che con spirito di condivisione e solidarietà sosterranno l’Associazione Penelope, nella speranza e nell’augurio che a nessuno di loro capiti un’esperienza così devastante; un ringraziamento del tutto particolare va alle autorità locali che con grande merito hanno portato e supportato un’iniziativa così meritoria. Vi aspettiamo a Collegno in Via Pianezza 4 cell 3771613415; a Borgaro Piazza Europa 1A – tel 0112259712 cell. 3771613415 http://www.viddler.com/explore/fabrizio/videos/35/
Abbiamo seguito in questi giorni con sofferenza e partecipazione il ritrovamento del corpo di Elisa Claps.
Ci sentiamo particolarmente vicini a tutta la famiglia e al loro grande dolore.
Pensieri e rabbia travolgono le menti di noi famigliari che viviamo nell’angoscia
dell’attesa: com’ è possibile che in così tanti casi i resti o gli effetti personali vengono ritrovati casualmente, da persone che si trovano in quel posto per caso e mai da chi ha il compito e la responsabilità di effettuare le ricerche? Gli oggetti di Fabrizio sono stati ritrovati sul sentiero da passanti; i fratellini di Gravina, da un altro bambino. Il corpo di Elisa da operai che svolgevano il loro lavoro! E così in tanti altri casi…Elisa era in quella a chiesa dove, nel maggio 2007, abbiamo pregato noi famigliari di persone scomparse, riuniti in occasione del convegno dell’Ass. Penelope “ELISA CLAPS, RITESSIAMO LA TELA ”. Tutto ciò ci sconcerta e ci fa inabissare in un vortice di sconforto.
Ci torna in mente una frase che dice: ”IL CASO E’ LA FIRMA DI DIO QUANDO NON VUOL FARSI RICONOSCERE”.
Lo sappiamo che Dio è dalla nostra parte, ma ci farebbe molto piacere sapere che anche chi è preposto a svolgere le ricerche lo fosse un po’ di più.
Riportiamo parte del racconto di quella giornata, che trovate su CERCANDO FABRIZIO a pag. 122:
[...] ci soffermammo da soli in una piccola piazza, con Filomena, mamma di Elisa Claps. Era una donna molto piccola di statura, dalla corporatura fragile e delicata. Cominciò a raccontarci la storia della scomparsa di sua figlia con tale dovizia di particolari, che a noi sembrava di vederla, all’uscita di quella chiesa.
Chissà quante volte l’aveva raccontata! Ma, come Penelope, non si stancava mai di farlo, forse nella nascosta speranza di ricordare lei stessa qualche piccolo dettaglio mancante o, meglio, nel disperato tentativo di non dimenticarla mai.
Ci raccontò delle indagini intricate e contraddittorie che gli altri suoi due figli, nel frattempo diventati avvocati, seguono ancora con applicazione.
La sua lucidità era per noi sconvolgente: «Cari miei, lo so benissimo che oggi Elisa non c’è più. Quello che mi sorregge è la speranza di trovare il suo corpo e chi le ha fatto del male. Ma non crediate che stia pensando alla vendetta o alla giustizia. Non me ne importa nulla. Solo una cosa vorrei: guardare negli occhi quella persona e fargli indossare i miei panni per una settimana, – disse facendo il gesto di togliersi la piccola giacca che indossava. – Cosa rappresenta una settimana, rispetto ai quattordici anni di pene che io sto soffrendo? Eppure sono sicura che non potrebbe resistere tanto. Anche un giorno sarebbe troppo da sopportare con questo dolore!» [...]