Pubblicato il 2 febbraio 2012 in news |
Il 17 gennaio 2012, mi sembrava di soffocare, il gelo e quel freddo dell’anima rischiavano di trasbordare. Sono uscita, ho guardato il cielo, guardando quell’universo ho cercato risposte … dov’ è il mio Fabrizio!? dove sono: Davide, Andrea, Marcello, Federica, Vito,Michele, Ugo….???
Soffermandomi col volto rivolto in alto, ho indugiato con lo sguardo su quegli alberi con i rami brinati e scheletrici protesi verso il cielo. Quei rami nodosi, scarni e in letargo mi sono sembrate le mie urla mute di dolore, spente anche dalle mie suppliche inaridite e infruttuose…Fabrizio non è ancora tornato!
Dopo la “calaverna” e qualche gionata di pallido sole, dal 29 gennaio si è abbattuta una bufera di neve che ha imbiancato ed appesantito il paesaggio, il mio animo e la mia vita. Ora vedo intorno a me alberi con rami appesantiti dalla neve
gelata che ne sopportano a malapena il peso. Il mio animo è come quei rami, prima spogliati della linfa vitale, poi appesantiti dalle speranze deluse, dalle tante porte chiuse e soprattutto dalla cocente voglia di mio Figlio, di Fabrizio!
Aspetto con ansia che, nell’attesa della primavera che riveste tutto di speranza nuova, mi appaia un raggio di luce che illumini la mia strada, la strada che mi conduca a Fabrizio!
Intanto … leggo e rileggo le sue poesie e… lascio messaggi d’amore sulla neve
La neve e l’Orso
La neve scivola candidamente sulle strade,
bufera e tormenta bianca…
un Orso…
resistere al gelo, estinguersi, vivere assiderati.
Un sentimento famelico e disidratato,
l’amore maledetto. Fabrizio Catalano
I GIORNI DELLA MERLA . Tradizione vuole che le ultime tre giornate del mese di gennaio (29, 30 e 31) vengano riconosciute come “Giorni della Merla”, ossia il periodo più freddo dell’inverno.
Secondo la leggenda una merla e i suoi piccoli (originariamente di colore bianco), per ripararsi dal freddo, trovarono dimora in un comignolo. Quando poi arrivò febbraio, uscirono fuori, tutti colorati di nero per la fuliggine. E’ per questo che ora i merli sono neri, narra la storia.
E… se Fabrizio fosse un senzatetto? Aiutiamo i senzatetto a trovare un riparo dal gelo, segnaliamo alle forze dell’ordine e alla protezione civile eventuali clochard senza riparo.
Pubblicato il 27 gennaio 2012 in Senza categoria, stampa |
Bardonecchia- La testimonianza di famiglie ed esperti. Maria Teresa Vivino scrive: Si è tenuta presso il Palazzo delle feste il 14 gennaio una tavola rotonda, con una tematica trattata per la prima volta sul nostro territorio: DISPERSI /SCOMPARSI. Sabato il pubblico ha avuto la possibilità … Clicca sull’immagine per leggere l’articolo
Pubblicato il 25 gennaio 2012 in stampa |
La proposta dell’associazione Penelope è stata votata in consiglio comunale
Cristina Campanella scrive: RIVOLI- “Penso di continuo che vorrei trovarne uno, anche non mio figlio. Diventano tutti i nostri figli, padri, madri: Ognuno di noi ha subito degli errori che nessun altro deve più vivere sulla propria pelle” Caterina Migliazza Catalano, presidente… Clicca sull’immagine per leggere l’articolo
Pubblicato il 21 gennaio 2012 in stampa |
Luisa Marletto scrive: BARDONECCHIA- Toccanti e commoventi, la testimonianze dei famigliari di persone scomparse hanno catturato l’attenzione, per quasi tre ore, di un nutrito pubblico bardonecchiese, sabato sera al Palazzo delle Feste. Un incontro promosso dall’assoc. Penelope in collaboraz. con il Soccorso Alpino Bardonecchia ed il Comune, allo scopo di …
Pubblicato il 19 gennaio 2012 in news |
Costa Concordia, identificate altre due vittime: si cercano ancora 21 dispersi. Sono riprese le ricerche dei dispersi rimasti presumibilmente intrappolati a bordo della nave Costa Concordia, coinvolta venerdì notte in un drammatico incidente sugli scogli dell’isola del Giglio, incidente che ha causato la morte di almeno 11 passeggeri. Ritrovata una turista tedesca, era tornata a casa in Germania. Sono pertanto 21 persone che ancora mancano all’appello….Dayana, la bambina ancora dispersa
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Dayana e’ una bambina di cinque anni dispersa assieme al padre nella sciagura della Costa Concordia. Susy Albertini, la mamma della piccolina, ha lanciato un appello ai soccorritori dai microfoni …
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Una folla commossa ha partecipato oggi ai funerali di Roberto Straccia,
lo studente marchigiano di 24 anni scomparso a Pescara il 14 dicembre e ritrovato senza vita a Bari il 7 gennaio.La cerimonia funebre è stata officiata dal vescovo di Fermo, Luigi Conti, il quale, durante la funzione, ha brevemente ricordato i giorni di vana attesa dell’intero comprensorio nella speranza di una evoluzione positiva. Straccia era stato cercato invano per l’interno periodo delle feste natalizie.Mentre i familiari mandavano appelli, e amici e conoscenti decidevano di partecipare alle ricerche a Pescara, si erano fatte strada le ipotesi più varie, da un malore o un incidente (rimasto la pista più attendibile, corroborata anche dalle ultime testimonianze al programma Chi l’ha visto, che hanno riferito di esercizi ginnici sul limite del ponte sopra il mare dove Roberto si era fermato) a un rapimento, un omicidio, un suicidio, perfino un’amnesia.Il ritrovamento del cadavere, ormai in avanzato stato di saponificazione per la lunga permanenza in mare, aveva subito lasciato sospettare l’identità di Straccia….
DISPERSI -SCOMPARSI
Dispersi-scomparsi dalla vita reale- sospesi-vittime.
Quando accadono calamità naturali causa di vittime e dispersi, l’opinione pubblica si sveglia dal torpore dal vortice estremo della vita per manifestare sentimenti di dolore e di solidarietà; quando accadono calamità provocate dall’uomo predomina la rabbia, la commozione per i superstiti scioccati e la profonda pietà per i dispersi per i quali i familiari tengono accesa la speranza di trovarli vivi. Ma poi, dopo una settimana pregano che almeno un corpo sia reso alle loro cure per poter dare degna sepoltura ed appoggiare un fiore! Altri familiari sui quali è sceso il silenzio sono quelli degli scomparsi dalla vita reale per entrare in una dimensione dimenticata da tutti, nessuno ne parla quasi mai, ma quante madri vivono in angosciante attesa di un segno per continuare ad alimentare la fiammella della speranza!
Alla famiglia di Roberto Straccia, che ha trascorso il Natale nella ricerca e nella vana speranza di trovare il loro povero figlio, che il mare ne ha reso il corpo straziato…a loro va tutto il mio cordoglio.