Comunicato stampa MAMME CORAGGIO 3 MAGGIO E 4 MAGGIO 2013

Nel mese di Maggio che, tradizionalmente, celebra la figura della Mamma, il Comitato “Cercando Fabrizio e...” ha organizzato due eventi che vedono protagoniste le Mamme Coraggio, quelle che  hanno trasformato l’amore materno in forza vitale, in motore infaticabile che si attiva e lotta ogni giorno per i propri figli, per non farli cadere nell’oblio e nell’indifferenza, nella speranza di ritrovarli o per far ottenere loro verità e giustizia.

Il primo appuntamento è per venerdì 3 maggio, alle ore 21,00, presso l’Opificio Cruto di Via Matteotti 3, ad Alpignano (Torino), per l’incontro intitolato “MAMME CORAGGIO DAL SUD AL NORD”, organizzato in collaborazione con l’Associazione Calabresi di Alpignano e Caselette.

Ecco alcune delle voci presenti:

-Caterina Migliazza, Presidente del Comitato “Cercando Fabrizio e…”, autrice del libro “Cercando Fabrizio, storia di un’attesa senza resa”, ma soprattutto mamma di Fabrizio Catalano, scomparso all’età di 19 anni da Assisi, che da allora non ha mai smesso di cercare.

-Olimpia Fuina, mamma di Luca Orioli, ritrovato senza vita il 23 marzo 1988, a Policoro (Matera), insieme alla fidanzata Marirosa Andreotta. Sono 25 anni che mamma Olimpia lotta per conoscere la Verità.

-Rossella Accardo, mamma di Stefano e Marco Maiorana, il primo scomparso misteriosamente da Isola delle Femmine (Palermo) con il padre Antonio ad agosto 2007, il secondo suicidatosi qualche anno dopo, schiacciato dal dolore. Nonostante il duplice dramma, nonostante mille ostacoli, mamma Rossella ha ancora la forza di chiedere a gran voce Giustizia per i suoi figli.

Laura Barbieri, mamma di Davide, scomparso da Orvieto nel 2008 mentre era affidato a una comunità di recupero. Dovevano aver cura di lui e invece l’hanno lasciato uscire, solo e privo di documenti, facendo sì che il nulla lo inghiottisse. Anche Laura non ha mai smesso di cercarlo.

Sabato 4 maggio, alle ore 9,30, il Comitato “Cercando Fabrizio e…” vi aspetta al Museo Laboratorio di Pace e della Resistenza, in piazza Cavalieri della Santissima Annunziata 7, a Collegno (Torino), insieme all’associazione “Fabbrica della Pace”, per dare voce ad alcune di quelle tante, troppe, donne, che lottano ogni giorno contro le ingiustizie, gli abusi, la violenza, le mafie. All’evento “MAMME CORAGGIO: STORIE DI RESISTENZA NONVIOLENTA”, parteciperanno tra gli altri: Caterina Migliazza Catalano, Olimpia Fuina Orioli, Antonella, mamma siciliana costretta a rifugiarsi in Piemonte per sottrarsi alla violenza domestica, Deborah Cartisano, figlia di Lollò Cartisano, oggi mamma, che racconterà con un doppio punto di vista il tragico dramma dei sequestri di mafia.

Agli eventi – patrocinati dai Comuni di Alpignano, Casalette e Collegno – animati da video, note musicali e dalla lettura di brani tratti dal libro “Cercando Fabrizio, storia di un’attesa senza resa”, saranno presenti anche autorità politiche, Pino Masciari, testimone di giustizia che ha sfidato la ‘ndrangheta, e molte altre voci di Mamme Coraggio, che ora nel Comitato possono unirsi e farsi sentire ancor più fortemente, nella viva speranza che il loro non rimanga un sordo grido inascoltato, ma il punto di partenza per un vero cambiamento.

Non facciamo cadere nel vuoto questo coraggio e questo amore di mamme: vi aspettiamo numerosi.

Ingresso libero.

Grazie di cuore  per la diffusione e per il vostro sostegno!

Caterina Migliazza Catalano

Per info:

http://www.fabriziocatalano.it/venerdi-3-maggio-2013-mamme-coraggio-dal-sud-al-nord/  https://www.facebook.com/events/269490023188174/

http://www.fabriziocatalano.it/sabato-4-maggio-2013-mamme-coraggio-storie-di-resistenza-nonviolenta/   su facebook https://www.facebook.com/events/538033039582168/

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One Response to Comunicato stampa MAMME CORAGGIO 3 MAGGIO E 4 MAGGIO 2013

  1. Milliar ha detto:

    Racconto di una mamma, di una guerriera che dell’impotenza ha fatto la sua forza, facendoci stupire di tale determinazione. Leggere questo coinvolgente libro ci immerge completamente nella storia della scomparsa di suo figlio Fabrizio, al punto tale da proiettarci in prima persona nella ricerca della sua “anima vagabonda”. Ci fa toccare con mano la realtà di un mondo oscuro e sconosciuto, dove l’unica luce è data solo dalla famiglia, dalle amicizie vere e spontanee solidarietà degli estranei. Caterina, attraverso la tua penna mi hai fatto vivere le tue emozioni. Sappi che la mia “ala” è anche la tua!