23 Settembre 2007 – La Repubblica

In trecento per cercare Fabrizio – Nei boschi di Assisi con la madre del ragazzo scomparso due anni fa

PIEVE SAN NICOLÒ (ASSISI) — Sono le sette e mezza di mattina. I ragazzi del soccorso alpino hanno il Gps nello zaino che traccia sul computer la mappa di ogni singolo passo compiuto. Gli agenti del nucleo cinofilo dei vigili del fuoco di Torino non lo dicono per delicatezza, ma è chiaro che vanno a cercare tracce di un cadavere. Ci sono persino due lupi italiani del servizio faunistico, Furio e Nina, famosi per aver fiutato i resti dei coniugi Donegani massacrati a Brescia dal nipote. Vanno e si disperdono. Fischietti, panini e borracce negli zaini. E assieme a loro, con i pantaloni militari e un bastone di bambù per sorreggersi, camminala madre di Fabrizio Catalano. […]

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