19 marzo – San Giuseppe, festa del papà.

35 Anni papà Ezio 19 marzo - Tanti auguri a tutti i Giuseppe, Giuseppina e a tutti i papà.

19 marzo 2013

 … ritrovo nel cassetto, tra lettere e pizzini, gli auguri per il 35mo compleanno di papà Ezio.
Nostalgicamente passano gli anni, tante cose sono cambiate: ha smesso di fumare,  ha  qualche capello in meno e qualche kilo in più, continua ad essere dormiglione e pelandrone e lavora di qua di là, ma  resta immutato  l’ AMORE x  IL MIGLIORE DI TUTTI I PAPA’!
Papà Ezio… un uomo che sa dare valore e significato all’essere PADRE. Noi ti festeggiamo 365 giorni all’anno!
Forza cresciuta, l’eco…è Fabrizio, che ovunque sia, sta urlando con noi: “Auguri papà!”.

Il 19 marzo 2011 festa del papà, ad Assisi – 20 marzo ad Orvieto- 

Il mio viaggio di viandante mi riporta ad Assisi, dove tutto è cominciato, dove si è aperto un varco di dolore mai rimarginato! Sono una mamma come tante…come tutte…con il cuore sempre rivolto verso i suoi figli, come un girasole verso il sole. Da cinque anni e mezzo quel sole ha perso i suoi raggi e il suo calore, è offuscato da un’attesa, un’assenza, un’angoscia. Mio figlio Fabrizio è scomparso proprio nella città di San Francesco ed ora è in una terra ignota, senza tempo ne luogo: la terra degli invisibili, quella delle vite sospese. Di lui non sappiamo nulla ed io, lacerata, ho trovato la forza di reagire, di essere protagonista di una ricerca senza resa, che bussa ad ogni porta, ad ogni cuore e ad ogni opportunità. Ma non è di me che intendo parlare. Nel giorno della festa di san Giuseppe, di ogni padre, voglio parlare di Ezio, mio marito. Se, infatti io, come Penelope attende Ulisse, attendo mio figlio tessendo la tela di eventi, media, contatti e tutto quanto possa portare alla luce qualche indizio che ci riporti Fabrizio, lui, Ezio, è l’ombra che instancabilmente, silenziosamente mi sostiene in questa avventura. E’ lui che alimenta una forza altrimenti impensabile, che si fa da parte per lenire il mio dolore; che mette orecchi, cuore ed occhi attenti e premurosi sul mio cammino di dolore; che soffre senza far rumore pur di essere quello che permette alla nostra famiglia di proseguire in un pellegrinaggio di fiducia verso chiese, scuole e luoghi in cui possiamo farci voce di un messaggio. Proprio come  San Giuseppe, lavoratore instancabile, uomo giusto e silenzioso, attraverso il suo essere uomo d’amore nei confronti di Maria e Gesù ha saputo farsi padre del messaggio di perdono di Dio, così Ezio permette a tutto questo di diventare una forza cresciuta. Forza cresciuta, come Ezio è descritto da Fabrizio in una delle poesie che sono specchio del suo grande animo:

Forza cresciuta
Umiltà innanzi a tutto,
capacità di adattarsi usando il suo spirito,
i suoi occhi cupi e dolci,
il suo cuore, buono e incapace di punire,
grande e alto…
almeno così lo ricordo…papà
.
(Fabrizio Catalano)

Non ci sono parole migliori per descrivere un uomo che, nel giorno in cui si celebrano i padri, sarà ad Assisi, dove la sua paternità è stata lacerata. Ad Assisi, in modo del tutto “casuale” e voluto dal destino, per restare sui passi di suo figlio. Forza cresciuta, l’eco…è Fabrizio, che ovunque sia, sta gridando: